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12 Dicembre 2018

L’Antitrust stabilisce lo stop ai sovrapprezzi nei pagamenti con carta

Forse questa volta ci siamo, finalmente i consumatori saranno liberi di acquistare con carta nei piccoli esercizi e senza ulteriori costi superflui. L'Autorità ha ricordato infatti che l'applicazione di supplementi per i pagamenti con carta va contro i diritti dei consumatori. Il divieto vale anche per piccoli esercizi al dettaglio come tabaccai o lavanderie che fino a questo momento avevano ignorato gli obblighi stabiliti dal Decreto Legislativo 218/2017. Diverse le segnalazioni sull'applicazione di supplementi di prezzo per l'acquisto di beni e servizi, come biglietti e abbonamenti del trasporto pubblico, servizi di lavanderia e tabacchi attraverso carta di credito o debito. In particolare le segnalazioni dei consumatori mettono in luce la disonesta abitudine da parte dei tabaccai di applicare un sovrapprezzo (spesso di un euro) in occasione dell'acquisto con carta di sigarette, marche da bollo, e biglietti per trasporti pubblici, nonostante l’Antitrust ne abbia stabilito il divieto assoluto. Una brutta abitudine che era ormai diventata la regola per i tabaccai che addirittura rifiutavano l’acquisto di tabacchi con carte di pagamento, spiegando questa scelta con un “A noi non conviene”.

 l’Autorità afferma di esser già intervenuta in vari settori per sanzionare l'applicazione di supplementi per l'uso di certi mezzi di pagamento, qualificandola come violazione dei diritti dei consumatori. Nella nota diffusa a fine novembre si legge: "L'Autorità invita pertanto tutti gli esercenti commerciali che intendano offrire ai consumatori la possibilità di utilizzare più mezzi di pagamento per l'acquisto dei beni e dei servizi venduti, a conformarsi alle prescrizioni del Codice del Consumo e del D.Lgs. 218/2017, eliminando ogni supplemento di prezzo applicato in relazione all'utilizzo da parte dei consumatori di carte di credito o di debito o di altri mezzi di pagamento". Un passo in avanti insomma verso una maggiore trasparenza che viene finalmente imposta anche nei micro-pagamenti quotidiani, affinché il consumatore sia tutelato da false consuetudini.