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26 Agosto 2019

Il Pacifico si apre ai pagamenti digitali

L’India e la Nuova Zelanda sono due Paesi che più diversi non potrebbero essere: emergente l’uno, economia avanzata l’altro. Tuttavia, entrambi sono emblematici di come il mondo contemporaneo stia evolvendo verso una situazione di mercato a zero contanti e di come il fintech travalichi i diversi contesti sociali ed economici. In India, nel 2019 l’e-commerce vale già 49 miliardi di dollari ( dati GlobalData). E la traiettoria è crescente: nel 2023 saranno 91 miliardi di dollari.

I contanti stanno infatti sparendo dalle tasche dei consumatori indiani: la loro quota è crollata della metà negli ultimi dodici mesi. Solo l’8,8% dei pagamenti per gli acquisti online è fatto in contanti (quarto posto). I pagamenti a mezzo bonifico bancario sono invece al 14% (terzo posto). La ricerca Consumer payments insight 2019 di GlobalData rivela però che i consumatori indiani (quasi il 40%, il 39,6%) continuano a preferire le carte per i pagamenti su internet (primo posto). Di tutti i tipi: debito, credito, ricaricabili. Il primato delle carte di pagamento è però insidiato dai metodi di pagamento alternativi, che contano per il 37,6% del flusso totale.

Le politiche cashback di questi Paesi hanno portato a una maggior fiducia dei consumatori da parte di questi strumenti, una strategia che in molto Paesi d'Europa non è ancora adottata, e che ha portato l'Italia ad ottenere la maglia nera per quanto riguarda i pagamenti digitali.