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10 Giugno 2019

Elon Musk “i pagamenti digitali sono il futuro”.

Secondo uno studio della banca americana Wells Fargo riguardo le tendenze future, i pagamenti digitali si collocano sul gradino più alto del podio, incoronati come l’innovazione più promettente del 2019.

Ma quali sono le cause di questo rapido e inaspettato successo? Innanzitutto lo sviluppo tecnologico raggiunto nel settore della telefonia mobile, grazie alla velocità del 5G presto a disposizione di tutti i dispositivi. Un’altra ragione dell’affermarsi dei pagamenti digitali è la garanzia di una maggiore sicurezza nelle transazioni: questo è dovuto ai nuovi dispositivi di identificazione, tra cui il riconoscimento facciale e la scansione della impronte digitali che stanno rendendo sempre più obsolete le vecchie password. Senza considerare che gli algoritmi di gestione delle infrastrutture di pagamento sono diventati sempre più sofisticati.

Riassumendo, il pagamento del futuro sarà più veloce, più sicuro e più efficiente.

Ma a che punto è l’Italia in questa digitalizzazione dei pagamenti? Nonostante sembri andare a una velocità più controllata rispetto ad altri stati dell’Unione Europea, sono sempre di più gli italiani che utilizzano strumenti di pagamento digitale. Molte società stanno cercando di stimolare gli investimenti in questo campo, puntando soprattutto alle start up digitali, che trovano nella penisola un mercato ancora in fermento, almeno per quanto riguarda i digital payments.

Se le cose andranno come preventivato entro il 2021 il tasso di crescita annuo delle transazioni cashless si aggirerà intorno al 12,7%, in repentino aumento rispetto al 10% del 2016, realizzando un vero e proprio business digitale. E forse quello che ha pronosticato proprio qualche giorno fa Elon Musk, fondatore di Tesla e come forse pochi ricordano anche di PayPal, diventerà realtà e “Tra qualche anno non sarà più necessario uscire di casa con il portafoglio”.